Hai una cessione del quinto in corso e ti servirebbe nuova liquidità? Non sempre serve aprire un secondo finanziamento: in molti casi si può rinnovare quello esistente. Vediamo come funziona, quando è possibile e cosa conviene valutare prima.
Cosa significa rinnovare la cessione del quinto
Rinnovare vuol dire chiudere la cessione in corso con una nuova cessione. Il nuovo finanziamento estingue il debito residuo di quello vecchio e la differenza, al netto dei costi, viene erogata a te come liquidità. Da quel momento in busta paga (o sulla pensione) resta una sola trattenuta: quella nuova.
Quando si può rinnovare
La normativa sulla cessione del quinto (D.P.R. 180/1950) stabilisce, come regola generale, che il rinnovo è possibile dopo che è trascorsa una parte della durata del finanziamento in corso: in linea di massima almeno i due quinti. Per una cessione di 120 mesi, quindi, si parla indicativamente di 48 rate pagate.
Esistono eccezioni previste dalla legge, per esempio per chi ha in corso una cessione di durata breve e vuole passare per la prima volta a una durata più lunga. Sono casi da verificare sulla singola posizione, leggendo il contratto in essere.
Cosa succede alla cessione vecchia
Quando la cessione viene estinta prima della scadenza, la legge riconosce al cliente una riduzione del costo totale del credito per la parte non goduta. In pratica, il debito residuo da saldare tiene conto di questa riduzione. Il calcolo preciso dipende dal contratto originario e va sempre fatto sul conteggio estintivo rilasciato dall'istituto.
Quando il rinnovo può avere senso
- Hai bisogno di nuova liquidità e preferisci mantenere una sola trattenuta invece di due.
- La tua situazione è cambiata (per esempio uno stipendio più alto) e la rata sostenibile è diversa da quella iniziale.
- Vuoi rivedere durata o condizioni rispetto a un contratto stipulato anni fa.
Rinnovo o delegazione di pagamento?
Se hai già una cessione in corso, un'altra strada per ottenere liquidità è la delegazione di pagamento, che affianca alla prima una seconda trattenuta invece di sostituirla. Sono due soluzioni diverse, con pro e contro diversi: quale sia la più adatta dipende dalla tua busta paga, dal residuo del finanziamento in corso e da quanto ti serve.
Come valutarlo senza sorprese
Per capire se il rinnovo ti conviene servono pochi documenti: l'ultima busta paga o il cedolino della pensione e il contratto della cessione in corso. Con questi si può verificare se sono maturati i tempi, stimare il residuo e confrontare le alternative. Se vuoi un'idea dei costi in gioco, puoi leggere anche la guida su quanto costa la cessione del quinto.