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AntonioDe Cristofaro
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Assicurazione nella cessione del quinto: perché è obbligatoria e cosa copre

Ogni cessione del quinto è accompagnata da una copertura assicurativa prevista dalla legge. Vediamo cosa copre, chi la paga e cosa succede se qualcosa va storto.

Lettura di circa 3 minutiCredito alla persona

In questa guida
  1. Perché è obbligatoria
  2. Cosa copre
  3. Chi paga la polizza
  4. Cosa succede in caso di decesso
  5. Cosa succede se perdi il lavoro
  6. Domande frequenti

Quando si parla di cessione del quinto, prima o poi compare la parola assicurazione. Non è un prodotto in più che ti viene proposto: è una garanzia prevista dalla legge, che protegge il finanziamento quando si verificano eventi che impediscono di continuare a pagare la rata.

Perché è obbligatoria

La normativa sulla cessione del quinto (D.P.R. 180/1950) prevede che il finanziamento sia assistito da una copertura assicurativa. Il motivo è semplice: la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, quindi serve una tutela nel caso in cui quello stipendio o quella pensione vengano meno.

Cosa copre

  • Rischio vita: in caso di decesso, la polizza estingue il debito residuo. È prevista sia per i dipendenti sia per i pensionati.
  • Rischio impiego: riguarda i lavoratori dipendenti e interviene se il rapporto di lavoro si interrompe e il debito non può più essere rimborsato con la trattenuta in busta paga.
In sintesi: per i dipendenti la copertura riguarda il rischio vita e il rischio impiego; per i pensionati riguarda il rischio vita.

Chi paga la polizza

La polizza viene stipulata dall'istituto che eroga il finanziamento, che ne è anche il beneficiario. Di norma il premio non viene pagato a parte dal cliente: è a carico dell'istituto. In ogni caso tutti i costi che incidono sul finanziamento devono comparire nel modulo informativo europeo (SECCI) e nel TAEG, che è il dato da guardare per confrontare due proposte. Ne parliamo nella guida su quanto costa la cessione del quinto.

Cosa succede in caso di decesso

Se il cliente viene a mancare durante il finanziamento, la compagnia assicurativa salda il debito residuo nei confronti dell'istituto. In questo modo, di regola, il debito non ricade sugli eredi.

Cosa succede se perdi il lavoro

Se il rapporto di lavoro si interrompe, per prima cosa può essere usato il TFR maturato per ridurre o chiudere il debito. Se non basta, interviene la copertura per il rischio impiego, che salda l'istituto.

Una precisazione onesta: la copertura per il rischio impiego tutela prima di tutto l'istituto che ha prestato il denaro. In alcuni casi, dopo aver pagato, la compagnia può chiedere al cliente di rimborsare quanto versato. Le condizioni precise dipendono dalla polizza e dal contratto: è uno dei punti da farsi spiegare bene prima di firmare.

Domande frequenti

L'assicurazione nella cessione del quinto è obbligatoria?

Sì. La legge prevede che la cessione del quinto sia assistita da una copertura assicurativa: per i dipendenti riguarda il rischio vita e il rischio impiego, per i pensionati il rischio vita.

Chi paga l'assicurazione?

La polizza è stipulata dall'istituto che eroga il finanziamento e di norma il premio è a suo carico. Tutti i costi del finanziamento devono comunque risultare nel SECCI e nel TAEG.

Cosa succede al debito in caso di decesso?

La compagnia assicurativa salda il debito residuo nei confronti dell'istituto, quindi di regola il debito non ricade sugli eredi.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere generale e informativo e non costituiscono offerta o promessa di erogazione di finanziamenti. Condizioni, requisiti e fattibilità vengono valutati caso per caso in base alla normativa vigente e alle condizioni contrattuali degli istituti eroganti al momento della richiesta. Antonio De Cristofaro opera in qualità di agente in attività finanziaria (OAM n. A9142) per conto di Finsenas Srl.